Undicesimo mese

Undicesimo mese

Se non lo hai ancora notato, i bambini sono degli ottimi arrampicatori – specialmente quando nessuno li guarda e si avventurano su terreni del tutto inadatti a loro. Eventualmente si procurano un bel bernoccolo, inizia il pianto e, se abbastanza insistenti, i genitori riescono ad applicarvi del ghiaccio. Con traumi del genere fai sempre attenzione allo stato di coscienza del bambino. Se diventa sonnolento o confuso o se persino inizia a vomitare, portalo dal medico, altrimenti basta osservarlo.

Personalità del bambino

Se qualcuno ti chiede com’è tuo figlio, avrai sicuramente molto da raccontare. Magari elencherai cosa gli piace o non piace mangiare, o persino quali sapori preferisce. Saprai dire a cosa gli piace giocare, quali sono le persone che gli stanno a cuore e quali i suoi giocattoli preferiti. Il piccolo ha un ritmo individuale di sonno e di alimentazione, che i genitori possono sì adattare, ma solo all’interno delle linee guida stabilite dal piccolo. Non perdere l’opportunità di scrivere tutto questo.

Parlo con tutto il corpo

Il bambino non usa ancora le parole, o ne usa poche, forse ha un nome per il suo giocattolo preferito, ma sa già comunicare i proprio desideri e sentimenti con il corpo. Se si piega in avanti con un’espressione speranzosa indica che desidera qualcosa, se scuote vigorosamente la testa vuol dire che la situazione non è di suo gradimento. Le labbra strette significano che non vuole più mangiare (o che non ha nessuna voglia di lavarsi i denti), mentre sfregandosi le manine esprime imbarazzo o un desiderio che non sa articolare diversamente. Presta attenzione a questa comunicazione e verbalizzala. Così imparerà quali parole corrispondono alle sue sensazioni.

Quando si è procurato il primo bernoccolo? Scrivilo nel diario!