Primo contatto con il bambino

Primo contatto con il bambino

Già durante la gravidanza puoi coltivare il contatto con il figlio non ancora nato. Ciò ti aiuterà a prepararti meglio alla vita in compagnia di un neonato.

Prova con un leggero massaggio. Scegli la tua crema o il tuo olio preferito e massaggia il pancione. Immagina di accarezzare il tuo piccolo, supponi che possa sentire il tuo tocco. Il massaggio aiuterà inoltre a migliorare la circolazione sanguigna nella pelle tesa. Queste piccole coccole ti faranno bene. Tuttavia, nel primo trimestre i massaggi sono sconsigliati.

Parla al tuo bambino. Puoi anche cantargli. Nel sesto messe il piccolo già percepisce i suoni prodotti dal tuo corpo – il battito del tuo cuore e il flusso del sangue nelle tue vene. Presto sentirà anche le voci che arriveranno da fuori. Dunque, ancora prima di nascere, il bambino conoscerà la tua voce e la tua intonazione, che userai quando vorrai calmarlo.

Immagina il tuo bambino. La sera, quando ti calmi, mettiti comoda e lasciati pervadere dalle sensazioni nella pancia. Farfalle, calci o acrobazie, questo è il linguaggio del tuo bambino. Cerca di immaginare come sembra. Quando ti tira un calcio, dagli una leggera pacca. Incoraggia anche il papà a palpare il tuo pancione e sentire il piccolo scalciare. È bene che anche lui parli al piccolo.

Chiedi al tuo medico di stamparti una foto dell’ecografia, per immaginare meglio tuo figlio. Salva la foto sul cellulare per averla sempre a portata di mano. Durante una giornata particolarmente nera o quando qualcuno ti farà arrabbiare, guarda la foto della tua piccola creatura per ricordarti che vale la pena mantenere il sangue freddo e badare alla salute.

Ancora prima del parto, siediti e scrivi una lettera al bambino che sta per arrivare. Confidagli gli auguri, le speranze e i timori che ti accompagnano nei giorni prima della sua nascita. Raccontagli come avete scelto il nome, come hai arredato la sua camera e quali vestiti gli hai comprato. Potrai regalargli questa lettera quando andrà per la propria strada o aspetterà i propri bambini.