Corso del parto

Corso del parto

Il corso del parto si divide in tre stadi. Inizia con le contrazioni uterine, mirate a dilatare il collo dell’utero. Nel secondo stadio del parto la partoriente spinge il bambino attraverso il canale del parto – questo stadio è coronato dal momento in cui puoi baciare il tuo neonato. Il terzo stadio è quello del secondamento.

La durata del parto è imprevedibile, perciò non prendere per oro colato ciò che ti raccontano le amiche. Ma è regola generale che il primo travaglio duri più a lungo degli eventuali parti successivi. Se sei incinta per la prima volta ti sarà quindi consigliato di non correre subito in ospedale una volta iniziate le contrazioni.

Primo stadio del parto

Il primo stadio del parto, che è anche il più lungo, si divide ulteriormente in tre fasi. Alcune partorienti notano i cambiamenti, mentre altre, pervase dalla particolare situazione in cui si trovano, li ignorano completamente.

Fase iniziale

Nella prima fase avverti chiaramente le contrazioni, che però sono ancora del tutto gestibili. Alcune gestanti dormono e non le notano nemmeno. In questa fase la cervice sta diventando sempre più sottile e man mano si dilata. Le contrazioni sono brevi, durano fino a un minuto, e si ripetono ogni 20 o più minuti, rafforzandosi progressivamente e aumentando di frequenza.

Fase attiva

Il collo dell’utero inizia a dilatarsi velocemente, il che significa che le contrazioni diventano più intense e più frequenti. Le contrazioni durano da 45 a 60 secondi. Sebbene questa fase sia molto attiva, è fondamentale rilassarsi il più possibile e risparmiare le forze tra una contrazione e l’altra. Molte partorienti provano maggiore benessere se possono passeggiare, sfruttando così anche gli effetti benefici della forza di gravità.

Fase di transizione

Le preparazioni del tuo corpo per il parto sono all’apice. Il collo dell’utero si dilata da 8 a 10 cm, raggiungendo la dilatazione completa. Si tratta di una fase molto difficile per la donna. Le contrazioni si intensificano ulteriormente e durano da 90 secondi fino a 2 o 3 minuti. La linea di traguardo non è più lontana. È molto importante respirare profondamente poiché sia la partoriente che il nascituro hanno bisogno di abbastanza ossigeno.

Secondo stadio del parto

È arrivato il momento di spingere. Il piccolo sarà presto nel tuo grembo. Il secondo stadio dura circa un’ora, ma può finire anche in soli dieci minuti o protrarsi per tre ore.

Il riflesso di spingere si fa sentire in modo simile al riflesso di svuotare l’intestino. Quando spingi – non importa se lo fai più volte durante una contrazione e se tutto ti sembra una sola lunga spinta – è importante rilassare i muscoli pelvici. Nel momento del coronamento, quando la testa del bambino rimane nell’orifizio vaginale, sentirai una forte pressione. Questo è anche il momento in cui il personale valuta la possibilità della rottura del perineo e, se necessario, effettua l’episiotomia.

Terzo stadio del parto

L’espulsione della placenta, che segue il parto del bambino, è di solito semplice e non richiede molti sforzi da parte della partoriente poiché l’utero continua a contrarsi. La placenta è meno elastica, perciò si stacca e le contrazioni che seguono la espellono. In ospedale questo processo viene di solito facilitato dall’ostetrica che tira delicatamente il cordone ombelicale.